Dal campanile all’innovazione sociale: i 40 anni della Cooperativa “Promozione Lavoro”

Fondata il 16 gennaio 1986 a San Bonifacio (VR) da 28 giovani, oggi conta duemila soci, 70 milioni di euro di fatturato e 120 servizi tra Veneto, Piemonte, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Sardegna. Ha sperimentato e attivato servizi innovativi per la disabilità acquisita, per donne in misura di sicurezza non detentiva e per minori con problematiche psichiatriche.

Il fondatore Giorgio Roveggia: «Siamo nati guardando al sociale come una sfida in costante evoluzione, da affrontare a 360 gradi e quindi proiettandoci verso nuove frontiere dei bisogni».

Il presidente Fabio Piubello: «La cooperazione sociale è chiamata tenere insieme welfare, etica ed economia, proponendo e realizzando risposte efficaci e sostenibili a vecchi e nuovi bisogni»

La cooperativa sociale “Promozione Lavoro” compie 40 anni e traccia l’evoluzione del welfare

Dai 28 giovani che il 16 gennaio 1986 a San Bonifacio, nella bassa veronese, hanno fondato la cooperativa, ai duemila soci di oggi, con 70 milioni di euro fatturato realizzati in 120 servizi tra Veneto, Piemonte, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia e Sardegna. In provincia di Verona è presente in 55 servizi, dando lavoro a 764 persone. 

«Molte cooperative sociali sono nate in quell’epoca», sottolinea il fondatore Giorgio Roveggia, «sotto un campanile o all’ombra di un municipio. Svolgevano un ruolo di supplenza alle carenze del welfare locale, ma mancava una cultura imprenditoriale. “Promozione Lavoro” è nata guardando al sociale come una sfida in costante evoluzione, da affrontare a 360 gradi, e quindi proiettandosi verso nuove frontiere dei bisogni. La conseguenza è stata che, fin dai primi anni, ci siamo proiettati oltre i confini del territorio dove siamo nati».

Due le caratteristiche che contraddistinguono la storia di “Promozione Lavoro”: il credere nel valore della cooperazione sociale e la costante spinta all’innovazione. A partire dalla forma giuridica, visto che la cooperativa veronese è tra le pochissime gestite con il “sistema dualistico”, dove l’assemblea dei soci elegge il Consiglio di sorveglianza. Questo, composto anche da revisori dei conti, è il garante e responsabile del bilancio. Non a caso nomina il Consiglio di gestione, il braccio operativo della cooperativa, supervisionandone e controllandone l’attività.

«Si tratta di una forma di garanzia nei confronti dei soci», spiega Giorgio Roveggia, oggi presidente del Consiglio di sorveglianza. «Chiamarli a votare e ad assumersi la responsabilità di un documento complesso come il bilancio non era giusto. Per questo nel 2004 abbiamo scelto questa forma gestionale di garanzia. La solidità del bilancio in questi anni ha assicurato le puntualità nei pagamenti degli stipendi e la possibilità di investimenti per la crescita della cooperativa».

Sul fronte dell’innovazione sociale

“Promozione Lavoro” ha attivato negli anni una serie di nuovi servizi che hanno intercettato bisogni emergenti. Ad Altavilla Vicentina (VI), già nel 1999, ha dato vita a un’inedita società mista con il Comune, con la Cooperativa come socio di maggioranza, per la gestione del centro polivalente per anziani “Papa Luciani” dal quale, nel 2012, è nato anche il centro specializzato in disabilità acquisite “Giardino dei Tigli”.

In provincia di Verona ha aperto due servizi sperimentali, la comunità protetta psichiatrica per donne in misura di sicurezza non detentiva “Tezon” a Veronella (VR) e la comunità terapeutico riabilitativa psichiatrica per minori “I Cristalli” a Verona. Gestisce, inoltre, la residenze per anziani “Bartolomeo Della Scala” a Erbezzo ed “Eloisa Monti” a Caldiero, oltre a servizi per l’infanzia ad Albaredo d’Adige, Bovolone, Coriano, Lavagno, Legnago, San Bonifacio e Zevio.

«Le nostre radici ci dicono chi siamo, ma se non guardiamo all’innovazione dimentichiamo i nostri valori», sottolinea Fabio Piubello, presidente del Consiglio di gestione. «La sfida è intercettare i nuovi bisogni ed essere capaci di proporre e realizzare risposte efficaci ed economicamente sostenibili. In questo sta l’attualità di una moderna cooperazione sociale. Un soggetto imprenditoriale capace di tenere insieme welfare, etica ed economia. Non a caso le nostra prima certificazione è stata proprio quella etica SA 8000. A fronte di risorse sempre più limitate e bisogni sempre più complessi, la vera cooperazione sociale è andata oltre l’assistenzialismo per investire in innovazione sociale. È stata ed è la nostra missione».

In occasione del 40°, “Promozione Lavoro” ha previsto un convegno proprio per tracciare le nuove sfide che aspettano la cooperazione sociale in questa complessa fase storica. Tra le altre iniziative, il racconto corale di cos’è oggi “Promozione Lavoro”, attraverso le testimonianze dei soci, e una ricostruzione dei passaggi cruciali dei 40 anni di attività con video interviste ai testimoni.

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